MILANO ROCK & MORE
lunedì 23 febbraio 2026
mercoledì 26 novembre 2025
Atom Lux presentano l'album di debutto Voidgaze
Dopamine Salad... un intreccio alla velocità della luce tra psych rock, alternative, garage, soft stoner
e prog-pop
ASCOLTA IL DISCO
https://open.spotify.com/intl-it/album/64Y8KzprtJzLOStLQP7kCS?si=0ho9aKmaQLS0htE_uacqig
Voidgaze Dopamine Salad,
primo lavoro discografico di Atom Lux (in parte Lucio Filizola),
si colloca, in modo volutamente instabile, a cavallo tra psych rock,
alternative, garage, soft-stoner e prog-pop, attingendo da universi
differenti, e generando un multiverso dai colori ipersaturi, tenuto insieme da
un collante di sana matrice rock. I dieci brani, pervasi da tematiche
surreali, fanta-catastrofiche, allucinogene, e a tratti grottesche, si
reggono su un’impalcatura fatta di chitarre taglienti e riffose, synth
frastagliati, voci sature e una sezione ritmica pulsante e dinamica, il
tutto innaffiato da shot di delirio psichedelico.
Non è un concept album, ma il
filo conduttore, anche se non tematico, esiste e ha le sembianze di un’insalata
di dopamina servita su un piatto fatto di lunghi sguardi nel vuoto.
Voidgaze Dopamine Salad è
un mosaico immaginifico, un cocktail caleidoscopico dal retrogusto
rock’n’roll, a base di scimmie allucinate, fiumi di lava, universi
frattali, singolarità cosmiche letali, conigli inebrianti, serpenti
doppiogiochisti, danzatori isterici e molto altro.
Atom
Lux – Breve Bio
Atom Lux (in parte Lucio
Filizola), polistrumentista, autore e cantante cilentano, trapiantato a Roma,
si avvicina alla musica da piccolo mettendo le mani sul pianoforte e poi sul
clarinetto, ma ci mette poco a dimenticarsi di questi strumenti quando ascolta per
la prima volta i classici del rock. Il passaggio alla chitarra innesca
un’esplorazione famelica degli sconfinati territori del rock. Divora e scrive
musica, suonando in diverse formazioni, arrivando a sguazzare nelle acque
agitate del prog rock, con i Möbius Project, con cui incide un disco nel 2014,
dal titolo Ra Me Nivar.
Dopo una pausa di alcuni anni, a
seguito dello scioglimento dei Möbius, nel 2019 riprende a comporre musica,
addentrandosi in dimensioni dal sapore psichedelico e alternative, ma senza
alcun dettame o vincolo di genere. Nel 2022 intraprende il progetto solista
Atom Lux, con base a Roma, producendo musica nello studio casalingo.
Nel dicembre del 2024 il progetto
Atom Lux diventa full band e si attiva dal vivo, contando 5 elementi. Nell’ottobre
del 2025 pubblica il suo primo lavoro discografico, dal nome Voidgaze
Dopamine Salad.
martedì 11 novembre 2025
Rescue Zone presentano
il video di Bed, un bellissimo concept video con atmosfere tra il dark e il
sognante
https://youtu.be/5QdGz0M2Kmc?si=FSTgxb4s9jvoGavw
IL BRANO
“Bed” si esprime in modo
distaccato dalla persona e racconta la condizione che ognuno di noi vive dentro
le proprie paure e insicurezze. Mostra come queste ci facciano sentire
oppressi, inadeguati e costantemente in conflitto con noi stessi.
È una spinta alla ribellione, prima
verso le nostre stesse gabbie interiori, per provare a uscire da quelle
situazioni che creiamo con gesti istintivi e affrettati. Ci ricorda che tutto
ciò di cui abbiamo bisogno va cercato ed ottenuto senza compromessi e paura.
Ogni riferimento rimanda a momenti di
riflessione; ogni domanda cerca una risposta, senza sapere se sarà davvero
quella giusta. Il brano racconta il passaggio dalla quiete apatica alla
ribellione, nella ricerca di una risoluzione personale.
IL VIDEO
Il video di Bed si apre con una mano
sanguinante e una camminata lenta, come se il pericolo fosse ormai alle spalle.
È solo una tregua illusoria: ciò che inquieta dentro non ha mai smesso di
muoversi. La cattura e il sacco calato sulla testa segnano il ritorno inevitabile
di quelle ombre.
Su un materasso, il corpo giace con il
volto coperto dallo stesso sacco. Mani che vagano ai lati sfiorano lo spazio
attorno, presenze che tornano a manifestarsi e richiamano ciò che era stato
messo a tacere.
Sul tavolo, circondato da figure mute,
una mano scivola dall’addome
al volto: un contatto che rivela la verità nascosta, come se ciò da cui si
fugge trovasse comunque il modo di manifestarsi.
Nel bagno, immerso nell’abbandono,
tutto si ribalta: chi tentava di fuggire diventa preda, e ciò che sembrava
distante prende il controllo. Il trascinamento per i piedi legati e il cerchio
rituale mostrano l’esposizione totale
alle proprie paure.
Nella sepoltura nasce un impulso di
ribellione, un gesto istintivo per non lasciarsi inghiottire definitivamente.
La corsa ritorna, tra cadute e riprese, fino alla stessa mano sanguinante che
chiude il video, identica all’inizio: il
confronto con sé stessi non finisce,
ritorna ciclicamente allo stesso varco.
BIOGRAFIA
I Rescue Zone si formano nel 2024,
dall’incontro tra cinque musicisti
decisi a trasformare le proprie esperienze in qualcosa di autentico e potente.
Tutto parte quando Emanuele, voce della band, contatta Nicola, bassista, nel
settembre dello stesso anno. Con Andrea alla batteria – compagno di palco di
lunga data di Nicola – e i chitarristi Alice e Raffaello, vecchi amici uniti
dalla stessa urgenza creativa, la formazione prende rapidamente vita.
Le loro influenze diverse si fondono
in un sound diretto, energico e moderno, dove melodia e impatto convivono in
perfetto equilibrio.
A giugno 2025 pubblicano il primo
singolo, “Get Away”, seguito da “Bed”, due brani che segnano l’inizio
del percorso dei Rescue Zone: una band che mette al centro l’istinto,
la coesione e la voglia di suonare senza compromessi.
giovedì 19 giugno 2025
NOIR ADDICTION
Presentano
CHEMICAL BRIDE
Autoproduzione
GUARDA IL VIDEO
https://youtu.be/eRFZLMZdi90?si=HXyV2VpdqTJ7PzKq
“Chemical Bride” è un inno oscuro e provocatorio che esplora
il lato tossico del successo e della celebrità. Tra immagini disturbanti e
liriche taglienti, il testo mette a nudo le contraddizioni del mondo dello
spettacolo: il desiderio di affermazione si intreccia con il senso di vuoto, e
il fascino patinato di Hollywood si rivela una trappola fatta di illusioni, dipendenze
e fallimenti. Una critica feroce al culto dell’immagine e al prezzo da pagare
per restare a galla, tra "modelle solitarie", "streghe
sante" e "ricchezze sacre" che seducono e distruggono. Il
ritornello martellante è un grido crudo e lucido che denuncia la
spettacolarizzazione del dolore in un mondo che applaude mentre cadi.
“Chemical Bride” è un brano crudo e viscerale che svela il
lato oscuro del successo. Tra immagini forti e liriche provocatorie, racconta
la discesa nell’illusione e nella dipendenza, in un mondo che seduce e poi
divora. Una critica feroce alla spettacolarizzazione del dolore, dove mentre
tutti applaudono, il prezzo della fama è pagato con il sangue.
BIOGRAFIA
Noir Addiction è una nuova band dark industrial rock che sta facendo il suo
ingresso nella scena con un’atmosfera affascinante e inquietante, carica di
decadenza, ribellione e ossessione. La loro musica è una fusione ad alta
tensione di dark rock, attitudine grunge ed energia shock rock, che unisce
teatralità ed emozione grezza per creare un’esperienza immersiva da sentire
tanto quanto da ascoltare.
Il progetto nasce da Sonny Lanegan, musicista e produttore
con un solido background artistico nel panorama più cupo e potente. Nei suoi
precedenti progetti, Lanegan è stato il cantante e autore di White Pulp e
co-fondatore di The Dead Good – entrambi con base a Los Angeles – dove ha
potuto sperimentare diversi stili musicali grezzi, unendo influenze industrial
e attitudine rock ‘n’ roll classica. Molti dei brani da lui scritti sono stati utilizzati in serie TV
americane (https://sonnylanegan.com/wp/film-tv-series/), conferendo alla sua
musica una presenza duratura nei media mainstream. Il suo percorso lo ha
portato a collaborare con numerosi artisti e produttori, affinando
ulteriormente il suo suono e la sua visione.
Dopo un periodo dedicato alla musica per licensing e
produzioni dietro le quinte, Lanegan si è riunito con due vecchi amici, Richard
Christ e Nessie Zorba, entrambi ex membri del progetto PostHuman, con cui aveva
condiviso numerosi concerti in tutta Europa. La loro forte connessione musicale
e la passione per l’energia autentica e profonda di generi affini li ha portati
a dar vita a un nuovo progetto più pesante, più oscuro e carico di intensità.
Con l’ingresso del batterista Roberto Catanzaro, la band ha
acquisito ulteriore dinamismo. Le tracce registrate per l’album mostrano una
performance potente, che aggiunge corpo, urgenza e impatto sonoro al progetto.
Con la loro miscela di chitarre distorte e trame
elettroniche, Noir Addiction è una band da tenere d’occhio mentre inizia a
farsi strada nella scena rock europea.
martedì 20 maggio 2025
KINGS OF SUBHUMANS – FOREVER EMERGING (autoproduzione)
ASCOLTA
IN STREAMING
https://open.spotify.com/intl-it/album/3r2umy8tBFen0QaRCv0mWm?si=z0mEtgkGS_a_3vA5Ypzmhg
ASCOLTA
E SCARICA DISCO, COPERTINA, COMUNICATO
Forever Emerging segna il ritorno dei KoS – Kings of Subhumans a cinque anni di distanza dal loro secondo lavoro The Past Is Over. Il disco nasce da una lunga e travagliata gestazione, attraversata dalla pandemia, da lutti personali, dalla chiusura e ricostruzione degli studi di riferimento, e dalle ombre che si sono allungate sul mondo e sul percorso umano e artistico del duo. Più che l’inizio di un nuovo ciclo, Forever Emerging è la fine di uno: un atto di resistenza e di rigenerazione che coincide con il decimo anniversario di vita del progetto.
Registrato tra l’Hell Smell Studio di Alessandro Gavazzi e lo Stexsound Studio di Danilo Silvestri (dove sono stati incisi e mixati i tre singoli), il disco è stato mixato e masterizzato da Angelo Palma e autoprodotto dalla band. L’artwork è a cura dell’artista Luigi Lauria e rappresenta visivamente il senso di caos ordinato e rinascita violenta che attraversa tutto l’album.
Forever Emerging è un disco duro, politico, visionario, carico di sarcasmo, dolore, memoria e ribellione. Ogni brano è una lama affilata rivolta contro un nemico diverso: l’indifferenza mediatica, la violenza del potere, l’ipocrisia del music business, il culto del successo, l’autocelebrazione del nulla.
mercoledì 14 maggio 2025
AaLE feat Commercialista PoP presenta UOMO BIANCO (TDCD+)
Genere Pop/Rock/Indie
https://open.spotify.com/intl-it/track/3BfIQVq0NslmEHyjgKUvvX?si=1bc72fd870924421
“Con
questo brano propongo una forma unica di discriminazione, le TESTE DI C***O … e
quelli che non lo sono.
La
canzone è assolutamente catchy e leggera … ma un pensiero sull’argomento delle
etichette (antifa, nazi, patriarcato, lgbt+, BLM, Q Anon etc) e delle
discriminazioni (uomo maschilista, donna femminista, uomo bianco, uomo nero) lo
meriterebbe.
Le
discriminazioni “hanno fatto il giro” e si potrebbe pensare, alla fine, che
l’uomo bianco, over 30, etero, sia il più discriminato. Tutto ciò è quindi il
successo (o il fallimento) del modello “delle etichette” come forma di
inclusione.
Fino
ad ora potrebbe essere stato facile sostenere che per l’uomo bianco è
discriminatorio solo il non riconoscere di non essere discriminato.
Oggi
però abbiamo visto che non è così. Ci sono dei chiari segnali sia
giurisprudenziali sia politici, che dopo anni in cui l’uomo bianco veniva
additato come responsabile di tutte le discriminazioni, ci si rende conto che
anche le categorie notoriamente discriminate, discriminano tra di loro.
Trump
è stato votato da immigrati e gay; in Germania Alice Wiedel, lesbica con una
partner del Sri Lanka, è la leader di AFD, un partito di ULTRA DESTRA... E’
noto che il “gay pride” non piace alla maggioranza dei gay … non parliamo
nemmeno di Israele e Palestina. Solo nominando questi temi c’è una quantità
incredibili di intersezioni di categorie “discriminate”, che a loro volta ne
discriminano altre.
Quando
purtroppo vediamo notizie di femminicidi in TV, la mia compagna si rivolge
puntualmente a me dicendomi: “voi maschi guarda come siete …”; questo mi ha
fatto pensare e allora ho fatto attenzione a tutte quelle situazioni in cui
effettivamente il capro espiatorio è l’uomo bianco.
Il
fatto stesso di ridurre tutto a sigle, a etichette, non fa altro che alimentare
la discriminazione; discriminazione è un termine negativo per definire “la
diversità”. Ma la diversità è alla base della natura, non si può condannare ma
si deve solo accettare.
L’inclusione
forzosa è come quando si litigava con gli amichetti e ci si faceva accompagnare
dalla mamma; al momento tutto bene, poi quando mamma ti lasciava solo, le cose
peggioravano ulteriormente!
C’è
quindi un concetto che dovrebbe essere fondante per la convivenza tra “diversi”
… il BUON SENSO. Se uno usa il buon senso non ha motivo di catalogare la
persona che ha davanti per sigle … ne saprà valutare la diversità e il modo di
porsi reciproco. Se invece manca il buon senso, si diventa TDCD+ … si rifiuterà
il dialogo per la diversità e nasceranno gli scontri.
INTRO AL PROGETTO Aale
Il progetto Aale nasce da un lungo percorso. La gavetta con
gli “Scotch Ale”, gruppo con il quale ha raccolto soddisfazioni anche a livello
internazionale e sfiorando il “mainstream”. Poi il progetto "It
Rocks".
Don't Cry è stato il 5° singolo solista di AaLE, che, dopo
Luminol, Non hai saputo dire no, So Confused e All Black, ha raggiunto la
top 10 dei singoli indipendenti lo scorso dicembre.
Presentano
CHECKMATE
Etichetta: Maxy Sound
Con questo disco portano l'energia esplosiva dell'heavy metal anni '80, arricchita da un tocco moderno
Link all'EP
Wild N’ Wasted: in uscita il nuovo EP “Checkmate” il 9 maggio 2025 su etichetta Maxy Sound.
L'energia esplosiva dell'heavy metal anni '80, arricchita da un tocco moderno.
Dopo il debutto con Wasted Night, i Wild N’ Wasted tornano con un nuovo capitolo discografico ancora più crudo, viscerale e introspettivo. Il 9 maggio 2025, esce ufficialmente su etichetta Maxy Sound il loro nuovo EP “Checkmate”, un’opera che affonda le sue radici nelle contraddizioni della società contemporanea e nei tormenti interiori dell’animo umano.
L’EP si compone di cinque brani che tracciano un percorso esistenziale, diviso tra rabbia e riflessione. Le prime due canzoni, potenti e aggressive, esplodono come un urlo liberatorio contro il disincanto del mondo moderno, mentre la trilogia finale si addentra in un viaggio introspettivo nato, ironicamente, da un tentativo di anestetizzare il dolore.
La title track “Checkmate” è il cuore concettuale dell’EP: un confronto diretto con la vita, con il nemico più insidioso di tutti, il proprio ego. Il brano è uno specchio che riflette il limite tra forza e fragilità, tra maschere sociali e verità personali. Un’opera dal forte impatto emotivo, che spinge l’ascoltatore a interrogarsi sul proprio vissuto e a riconoscere il valore della salute mentale.
Il disco è stato registrato tra l’OuterSound Studios di Giuseppe Orlando (batteria e voce) e sessioni home-recorded per chitarre e basso. Il mix è stato affidato alle mani esperte di Stefano Reali, che ha saputo fondere potenza e atmosfera con grande equilibrio.
BIOGRAFIA
Nati a Roma nel 2017, i Wild N’ Wasted incarnano lo spirito dell’heavy metal anni ’80, reinterpretato con una freschezza e un’intensità completamente moderne. Il loro sound è un mix esplosivo di riff taglienti, melodie penetranti e una carica scenica inconfondibile. Brani come You Die e Wasted Night li hanno imposti come una delle realtà più promettenti del metal underground italiano.
Dopo aver aperto il concerto di David Ellefson (Megadeth) nel 2024 e aver attraversato una fase di rinnovamento della formazione, i Wild N’ Wasted sono pronti a fare il salto di qualità. Con Checkmate, la band alza l’asticella e si prepara a conquistare non solo i palchi italiani, ma anche quelli internazionali.
"Checkmate" sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 9 maggio 2025.
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